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Nella
storia della pittura italiana la donna ha rappresentato
spesso un elemento figurativo fondamentale per riproporre
artisticamente la realtà nel modo più compiuto,
descrivendone le intime emozioni ed i profondi significati
esistenziali. La bellezza femminile ha trovato nei secoli
lammirazione di artisti famosi che ne hanno trasfigurato
il fascino e la misteriosa armonia attraverso capolavori
assoluti, rimasti indelebili nella memoria collettiva e
nellarte dogni tempo.
Walter Girotto ha saputo riprendere e rinnovare la migliore
tradizione figurativa dei grandi maestri veneti, dipingendo
la bellezza delle donne negli atteggiamenti più diversi,
con lintensità evocativa di una pittura in
grado di rivelarsi incantevole nellideazione e sorprendente
nella tecnica della composizione. Una pittura quasi surreale
che talvolta si richiama alla visione onirica dei nostri
sogni, nei quali si materializzano ambienti, immagini, personaggi
che sembrano appartenere alla dimensione inverosimile di
uno spazio senza luogo e senza tempo; eppure così
veri, così intensamente espressivi nella percezione
reale che si ha di loro
della loro emotività
caratteriale.
Nato a Rovigo nel 1953 e diplomatosi allAccademia
delle Belle Arti, Walter Girotto allestisce le sue iniziali
esposizioni alla metà degli anni Settanta e partecipa,
nel 1985, a New York alla prima mostra americana, rimasta
celebre per aver venduto in mezzora tutti i suoi dipinti
presenti in galleria. Dopo una seconda esposizione newyorchese
che lo fa conoscere definitivamente al pubblico degli Stati
Uniti, inizia una stabile collaborazione con i mercanti
darte di Los Angeles Robert e Tamara Bane, mentre
una personale nella città giapponese di Nagoya,
nel 1995, ne sancirà lo spessore artistico internazionale.
In un mercato sconfinato come quello statunitense
dove Girotto opera quasi esclusivamente da oltre ventanni
- la richiesta di quadri è praticamente illimitata;
ma la tecnica adoperata dallartista rodigino è
così complessa e raffinata da esigere, già
nella fase preliminare, la lenta preparazione della sola
tavola di supporto. La realizzazione definitiva di un suo
dipinto ad olio e pastelli necessita, quindi, di un lavoro
paziente, di un tempo prolungato che non si conciliano con
le molteplici richieste dei suoi estimatori. Per tale motivo
lartista si dedica con passione anche al disegno e
alla tecnica del giclée con il quale ripropone
perfettamente sulla carta o sulla tela in tiratura
limitata - le suggestive immagini dei suoi quadri migliori.
Ciò gli consente di accontentare in parte un numero
crescente di collezionisti doltreoceano che
stanchi della dominante pittura informale americana
sono sempre più attratti dalla tradizione figurativa
di matrice europea.
Se i nudi femminili rappresentano una componente
significativa nella produzione di Girotto, si resta altresì
ammirati dai molteplici soggetti dei suoi quadri: le singolari
ambientazioni con gli sfondi notturni di una Venezia daltri
tempi; le nitide nature morte; le architetture popolate
da splendide danzatrici, irridenti giullari, figure misteriose
e fortemente espressive che rimandano ad ermetiche e affascinanti
allegorie.
Tutta la pittura di Girotto tende alla rappresentazione
di un realismo magico in cui squarci di storia del
passato si fondono col presente, mentre si susseguono immagini
suggestive, dense demozione e di nostalgia. E
unarte che conquista per la magistrale incisività
del disegno, la perfetta scelta dei colori, il sapiente
contrasto chiaroscurale in cui il gioco della seduzione
si rinnova di continuo nella dimensione universale della
bellezza.
Anche nei suoi dipinti più recenti il fascino della
figura femminile viene esaltato dalle tonalità cromatiche
luminose, dalloriginalità di una composizione
screziata da inserti calligrafici e frammenti di
scrittura che ne fissano metaforicamente larmonia
e per sempre lantico mistero dellispirazione
di un artista.
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