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Nel
settembre 1848 quattro giovani e sconosciuti pittori fondano
a Londra un'associazione che prende il nome di Confraternita
costituendo il nucleo iniziale di quello che diventerà
uno dei movimenti artistici più originali e suggestivi
del secondo Ottocento. I quattro giovani sono gli inglesi
Millais e Hunt, nonché i due fratelli Rossetti, londinesi
di nascita ma figli di un esule italiano appartenente alla
Carboneria e riparato nel Regno Unito per sfuggire al carcere
borbonico.
Dotati di uno spirito anticonformista e fortemente polemico,
questi giovani artisti contestano la bigotta società
vittoriana ed i suoi valori dominanti, rifiutando ogni forma
di tradizionalismo, di classicismo accademico per sostituirvi
una più libera visione del mondo e un'arte capace
di recuperare - nella forma e nel colore - la purezza
delle sue origini medievali. Si vuole riproporre lo stile
più autentico e raffinato che si era diffuso nella
pittura italiana prima di Raffaello e del Rinascimento;
per cui ne deriva la definizione di Preraffaeliti
con la quale s'indicò sia il ristretto gruppo iniziale,
sia gli altri artisti inglesi che sempre più numerosi
vi aderirono negli anni successivi. Tutti motivati da un
intenso desiderio d'autenticità creativa e dalla
profonda ammirazione per l'Italia ed il suo paesaggio, per
la sua arte primitiva e la letteratura delle origini.
La pittura italiana del Quattrocento di Beato Angelico,
Botticelli, Perugino; il Dolce Stil Novo, La Vita Nova e
La Divina Commedia di Dante rappresentano per i preraffaelliti
un perfetto modello artistico e letterario da condividere
sul piano estetico, concettuale e filosofico, nonché
per ispirarvisi nei temi o nei personaggi da rielaborare
sulla tela attraverso quei loro dipinti sempre eseguiti
con il raffinato realismo dei dettagli e la straordinaria
brillantezza dei colori.
Nei quadri preraffaelliti protagoniste assolute sono le
figure femminili, bellissime e irraggiungibili nella loro
eterea perfezione o nella distaccata sensualità degli
atteggiamenti. Un modello di donna ideale che si ripete
nell'aspetto fisico, somigliandosi spesso pur nella diversità
delle opere e degli autori: una fanciulla incantevole da
cui si resta affascinati, poiché sembra appartenere
alla dimensione sospesa e senza tempo degli amori
sognati e mai vissuti.
Stupisce il gusto per i particolari decorativi, soprattutto
nel rappresentare i fiori, le foglie che vengono disegnati
con assoluta precisione e accuratezza botanica; quindi amano
dipingere all'aperto per ritrovare un'intima, spirituale
comunione con l'essenza stessa della natura. Altrettanto
suggestivi si rivelano i paesaggi e gli sfondi, così
somiglianti a quelle architetture italiane tanto vagheggiate
da una società vittoriana intrisa del romanticismo
dei poeti inglesi d'inizio secolo, per i quali 'il viaggio
in Italia' restava in assoluto il sogno da realizzare.
Fra i principali esponenti preraffaelliti Dante Gabriel
Rossetti e suo fratello William Michael che si limitò
a teorizzare i principi fondamentali della Confraternita.
Oltre ai citati John Everett Millais e William Holman Hunt
vanno ricordati Ford Madox Brown, William Morris, Edward
Burne-Jones ed altri ancora. Fu una stagione creativa
d'intensa solidarietà artistica, ma di breve durata:
già nel 1854, sei anni dopo la fondazione, il gruppo
si separò e ciascuno di loro continuò a dipingere
individualmente in quello stile così originale e
sofisticato da meritare l'ammirazione dello scrittore John
Ruskin, il più autorevole critico d'arte inglese
dell'Ottocento, che aveva lodato e sostenuto i preraffaelliti
in una serie di articoli, definendoli "iniziatori
di una nuova e nobile Scuola nella pittura d'Inghilterra".
Tuttavia la società puritana britannica del XIX secolo
si scandalizzò dei loro quadri pieni di figure femminili
seducenti e a volte nude, ma soprattutto per i comportamenti
libertini di quei giovani antesignani dei bohémiens
che pochi anni dopo, a Parigi, si sarebbero affermati nella
letteratura francese e nei capolavori dell'Impressionismo.
E' vero che alcuni preraffaelliti praticarono la
promiscuità sessuale e i triangoli amorosi,
adoperando anche il laudano e l'assenzio - uniche droghe
di quel tempo - ma essi furono certamente i primi ad anticipare
coraggiosamente tutta la Cultura decadentista europea che
tra la fine dell'Ottocento ed i primi anni del nuovo secolo
avrebbe portato al nascere del mondo contemporaneo, delle
avanguardie storiche, delle guerre e delle contraddizioni
di un Novecento terminato da un decennio, ma di cui avvertiamo
ancora - nella nostra vita - le 'grandezze' e le 'miserie'.
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