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Innumerevoli sono
stati gli artisti che, in ogni tempo, si sono distinti per la loro eccentricità,
quel pizzico di follia in grado di caratterizzarne la diversità,
l'incolmabile distacco dalla gente comune. Tra questi, Salvador Dalì
è stato certamente il caso più clamoroso, l'esempio più
eclatante in cui Arte e Vita si fondono in un intreccio
irripetibile di bizzarrie esistenziali ed autentici capolavori della pittura
contemporanea.
Nato a Figueras, in Catalogna, nel 1904 in una famiglia borghese e benestante,
Dalì frequentò l'Accademia di Belle Arti di Madrid, ma ne
fu presto espulso per comportamento indegno ed un carattere assolutamente
incompatibile con le regole della convivenza civile ed istituzionale.
Recatosi a Parigi vi conobbe Picasso e Mirò, ma soprattutto entrò
in contatto con gli esponenti principali del nascente Surrealismo come
André Breton e Paul Eluard, i quali teorizzavano il superamento
della realtà visibile attraverso il recupero della dimensione onirica
insita nell'inconscio di ciascun individuo. Salvador Dalì - suggestionato
e coinvolto dal movimento surrealista - scopre la possibilità di
frantumare nella pittura ogni coscienza razionale, ogni limite
o senso etico della misura, lasciando emergere la più assoluta
libertà rappresentativa dell'inconscio in cui desideri o inconfessabili
pulsioni fossero trasfigurati sulla tela, materializzati da un'immaginazione
dirompente ed allucinata.
La sua sfrenata fantasia ed un eccezionale virtuosismo tecnico lo resero
presto famoso in Europa e negli Stati Uniti, anche per gli atteggiamenti
singolari e alquanto folli assunti nella vita privata e che accentuerà
costantemente nei decenni successivi. Nel 1929 conosce e s'innamora della
moglie del poeta Paul Eluard, la russa Gala Diakonoff, che non si fa scrupolo
di abbandonare il marito ed un figlio per unirsi a Dalì di cui
diventerà amante, moglie, musa ispiratrice e suo abilissimo mercante.
Da questo momento l'artista fa sempre più ricorso a spazi prospettici
dilatati in cui inserisce una gran quantità di elementi surreali
- uomini, animali, oggetti - che si deformano e combinano insieme nei
modi più assurdi ed irrazionali, provocando sorpresa o sconcerto
sia nel pubblico che nella critica. Tuttavia le sue incredibili invenzioni
pittoriche suscitano, al tempo stesso, un'attrazione irresistibile,
una fascinazione incantatoria grazie alla nitida bellezza dei suoi quadri
le cui forme e colori si richiamano, per purezza del disegno e luminosità
cromatica, al Rinascimento italiano seppur stravolto nei concetti e nei
suoi significati fondamentali.
Nel 1939, alla vigilia della seconda Guerra mondiale, si trasferisce negli
Stati Uniti dove ottiene un successo senza precedenti. I suoi dipinti
sono acquistati a cifre iperboliche ed i ricchi collezionisti americani
fanno a gara per partecipare alle feste bizzarre, sontuose e, non di rado,
orgiastiche che Gala organizza per accrescere la fama eccentrica dell'artista
ed il cospicuo conto in banca, mentre il marito continua a raffigurarla
in numerosi quadri che restano tra i più belli della sua produzione.
Sul finire degli anni Cinquanta Dalì torna in Spagna, dove è
ormai diventato una leggenda, una vera e propria icona vivente che egli
stesso ama rappresentare divisticamente attraverso iniziative ora imprevedibili,
ora deliranti. Si stabilisce a Port Ligat e va isolandosi progressivamente
dal mondo circostante, preda di antiche fobie e di crisi depressive che
si acuiscono con la scomparsa di Gala avvenuta nel 1982. La sua attività
creativa si dirada con l'aggravarsi delle condizioni di salute, peggiorate
improvvisamente dopo l'incendio del suo castello in cui rimase, nel 1984,
seriamente ustionato. Muore a Figueras il 23 gennaio 1989.
Raramente il genio, l'arte e la follia si sono mescolati con tale
arguzia e raffinata alchimia al punto da farci ereditare un cospicuo
lascito di opere la cui bellezza suggestiva costituirà per sempre
un patrimonio inestimabile dell'intera umanità. La bellezza ed
il mistero delle fantasie più ardite, dei nostri più inconfessabili
sogni che Dalì ha saputo realizzare nella dimensione surreale e
misteriosa della sua creazione artistica.
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